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Verso il Sahara: tour da Marrakesh con Morocco Desert Road

Un viaggio deve essere come lo immaginiamo e io quando ho immaginato la mia Marrakesh, ho immaginato di immergermi anche nei suoi dintorni… fino al lontano deserto. Una deviazione lunga e anche un po’ stancante, ma assolutamente doverosa per vivere un’esperienza in uno di quei paesaggi che sa lasciarti senza parole.

Da Marrakesh è possibile partire scegliendo tra tantissimi tour, diversi per tipologia, livello di comfort, prezzi e percorsi. Io ho deciso di affidarmi a Morocco Desert Road che, per esigenze pratiche, ha ristretto in due giorni il tour che normalmente viene svolto in tre: da Marrakesh a Merzouga con notte in luxury camp nel deserto di Erg Chebbi, uno dei gruppi di grandi dune sahariane del Marocco (qui il sito con tutti i tour che l’agenzia organizza).

Il tour

Morocco Desert Road è l’agenzia gestita da Hassan Taghlaoui, originario proprio di una famiglia berbera del deserto del Sahara e con più di 10 anni di esperienza nell’organizzazione di viaggi in Marocco, nonostante la giovane età. Una cosa capirete subito quando vi metterete in contatto con lui: il vero amore per il suo Paese e il forte desiderio di farlo conoscere al meglio attraverso il proprio lavoro. Organizza viaggi in comode auto Toyota 4X4 o minibus con aria condizionata, con autisti e guide che parlano francese, spagnolo, italiano e inglese.

Il plus assoluto di questa agenzia è la possibilità di personalizzare il tour venendo incontro ad ogni esigenza di ogni tipo di viaggiatore, scegliendo, ad esempio, sistemazioni lusso o più spartane, percorsi più naturali o più culturali, viaggi più o meno lunghi. E’ ideale per coppie, amici, famiglie, viaggi aziendali.

Il nostro è stato un tour privato in auto, partendo prestissimo all’alba proprio perché avevamo solo due giorni invece di tre. Hassan ha saputo creare per noi un itinerario perfetto, nonostante il poco tempo a disposizione e ha saputo consigliarci, ad esempio, la notte nel deserto di Merzouga- Erg Chebbi, invece che quella a Zagora, perché decisamente più d’impatto e più affascinante… ha fatto benissimo!

Le tappe lungo il tragitto all’andata

Il viaggio per Merzouga è lungo, ma già solo guardare fuori dal finestrino il paesaggio che cambia, rende il tragitto emozionante. Si attraversano montagne, rocce, deserti, villaggi, gole e vallate. I colori sfumano uno dentro l’altro, i volti che si incontrano sono pochi, ma lasciano un segno in questo viaggio: i bambini che camminano ore per le strade di montagna per raggiungere la scuola, le donne della cooperativa dell’olio d’Argan, i cammellieri nel deserto.

Abbiamo percorso il passo di Tizi n’Tichka, a 2260m di altezza, per attraversare la catena montuosa Atlas: una strada a zig zag tra le montagne, con vista vegetazione e pascoli, a farci da compagnia i contadini con i loro asinelli lungo la strada.

Tra le tappe principali del nostro tragitto il sito patrimonio dall’UNESCO, Ait Ben Haddou, città fortificata, ksar, ancora abitata da alcune persone del posto, utilizzata anche come location in Games of Thrones: siamo a due passi dalla città del cinema, Ouarzazate, sede di numerosi set cinematografici ( La Mummia, Lawrence d’Arabia, il Gladiatore…). Ci siamo fermati per pranzo in un posto incantevole (speso meno di 5 euro a persona) con vista su un palmeto.

La cammellata e la notte nel deserto

Giunti a Merzouga siamo partite con i cammelli per l’accampamento. Il tragitto dura un paio d’ore ma volano e si trascorrono a guardare il colore del deserto che muta sotto i nostri occhi, con l’avvicinarsi del tramonto. Ci si ferma per fare delle foto e anche per trovare a scivolare sulle dune con una tavola. Il tutto è a dir poco surreale, un’emozione tutta da vivere, anche posando per un po’ la fotocamera e il cellulare, per godersi il momento.

Siamo arrivate infine al campo, ad accoglierci il thè alla menta tipico, le lanterne e i tappeti nella sabbia. Le tende e i bagni sono degni di un hotel, con ogni comfort (prese, attaccapanni, frutta per uno spuntino, asciugamani, acqua in bottiglia, sapone e shampoo…). La cena tipica è squisita, così come la colazione. Di sera è stato offerto uno spettacolo di musica tipica, per ballare nel deserto… Ma la cosa che più mi ha lasciato senza parole è stata svegliarsi all’alba e ritrovarmi ancora lì, nel silenzio delle dune dorate, capire che non era stato un sogno quello di aver trascorso una notte nel bel mezzo del deserto.

Il viaggio di ritorno

Per il giorno successivo, Hassan ha deciso di percorrere un’altra strada, dandoci così modo di fermarci in posti diversi, tra questi le gole di Todra, un canyon con rocce a strapiombo scavato dai fiumi Todra e Dades , nel corso dei millenni, nel loro corso finale fra le montagne dell’Alto Atlante.

Seconda tappa la Valle delle Rose, dove si coltiva la rosa centifolia, una qualità di rose chiara e delicata, che viene raccolta tra aprile e maggio, momento in cui è possibile vedere l’immenso spettacolo della valle piena di fiori. L’essenza di queste rose, conosciuta come Rosa di Maggio, è utilizzata da sempre da profumieri e dal mondo della cosmetica. Consigliatissima è la visita di una delle cooperative che la lavorano per produrre acqua di rose pure, saponi, profumi, creme nella città di Kelaat M’Gouna (adorabile perché è tutto rosa, anche i taxi!).

I miei consigli e informazioni pratiche
  • Se andate in mesi caldi (praticamente da maggio a novembre): abiti freschi, cappello, occhiali, crema.. e anche una camicia/giacca perché la sera può far fresco
  • Potete portare tranquillamente la valigia con voi, ma tenete comunque a portata di mano l’indispensabile
  • non dimenticate di prelevare contanti a Marrakesh, per i pranzi e per le mance, il resto è tutto incluso nel pacchetto che sceglierete
  • In cammello con i pantaloni! in gonna/abito è abbastanza scomodo e piuttosto antigienico
  • portate uno snack e acqua, perché si percorrono molti chilometri prima di trovare un centro abitato
  • siate rispettosi delle tradizioni e della quotidianità delle persone del posto, acquistate quando potete, ascoltate i loro racconti… non c’è bisogno di dirlo, ma sempre meglio ricordarlo

Devo ringraziare infine Hassan per essere stato una guida attenta e piacevole, per aver reso indimenticabile questi due giorni alla scoperta del vero Marocco. Spero di avervi ispirati e coinvolti e spero che lo contatterete per il vostro prossimo tour nel deserto da Marrakesh.

Articolo in collaborazione con Morocco Desert Road