The Peter Pan Collar Body Wrapper

Alla Milano Vintage Week nel ruolo di personal shopper!

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Racconterò questa Milano Vintage Week in alcuni post, il primo riguarderà il mio ruolo di personal shopper. Quando mi hanno detto che potevo essere la persona giusta sono stata onorata e mi sono subito gasata all’idea di dare consigli sul vintage.  non nascondo, però, di essermi chiesta se fossi all’altezza del compito. Io, che ho un modo così personale di raccontare storie con la moda, posso riuscire a farvi raccontare la vostra di storia?

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La Milano Vintage Week é stata la risposta: alcune di voi si sono prestate al mio gioco ed hanno seguito alcuni consigli oppure abbiamo trovato insieme un modo per fare uscire l’animo vintage che non conoscevate. Con altre, che erano lì solo per curiosare, abbiamo chiacchierato e magari la prossima volta che si troveranno ad un mercatino vintage, avranno voglia di sperimentare e si ricorderanno di qualche mio suggerimento. Ad altre proprio non le ho convinte ma perché avevano già uno stile bello forte… Ed allora è stato bello il confronto. Alcune di voi poi mi hanno dato spunti ed ispirazioni, é stato uno scambio, con i vostri look e i vostri acquisti abbiamo condiviso una passione. É stato emozionante conoscervi tutte e spero ci saranno nuove occasioni di incontrarci. In questo post, però, voglio soprattutto raccontarvi di due delle ragazze che sono arrivate un po’ indecise e sono andate via con qualcosa di vintage a cui non avevano ancora pensato. Il mio ruolo é stato semplicemente quello di aiutarle a capire i propri gusti e,  in alcuni casi, a giocare con il proprio stile grazie al vintage.

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Martina, una ragazza carinissima e solare, aveva bisogno di aggiungere una nota della sua solarità anche al suo look. Aveva bisogno di qualcosa di sbarazzino, come alternativa alla t-shirt e i jeans. Mi ha confessato di apprezzare le gonne lunghe e un po’ ampie, ma di non utilizzarle spesso e soprattutto ho notato che era un po’ restia nel misurarle. Da Angelo, però, abbiamo trovato una gonna plissé blu che l’ha conquistata. L’ha misurato con una camicetta stampata con una fantastia con giocatrici di tennis, carinissima. Purtroppo la camicia era un po’ larga, ma abbiamo pensato insieme che la gonna ampia alla caviglia può sostituire il jeans, che risulta anche fastidioso nelle giornate più calde, tutto il giorno in università e la camicetta decorata può sostituire la t shirt, aggiungendo un po’ di carattere.

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Sara invece mi ha affidato una missione un po’ difficile: un abito per un matrimonio. Mi è piaciuta tantissimo l’idea di qualcosa di vintage per una cerimonia. É l’occasione giusta per sperimentare e, dal momento che avremmo comunque acquistato un abito elegante, cercandolo vintage ne troveremo di tutti gli stili e non soltanto secondo le tendenze. Inoltre riduciamo moltissimo, se non eliminiamo, la possibilità di trovare un’altra invitata con lo stesso vestito e ci assicuriamo di essere notate. Perché, se dovete ancora capirlo lo ribadisco: il vintage é speciale! Ci dona un’eleganza particolare perché ci trasporta un po’ in un’altra epoca e ci permette di farci notare.

Inizialmente ci siamo innamorate di un abito sartoriale in chiffon di seta, dal fondo nero e con una fantasia colorata simil-scozzese. Abbiamo capito che le donava qualcosa di scuro ma vivace per far risaltare ancora di più la sua carnagione da Biancaneve. Quest abito purtroppo le stava largo sulla parte superiore e avrebbe avuto bisogno di troppi aggiusti con il rischio di rovinarne la stoffa delicata. Aggiungendo le modifiche inoltre sarebbe uscita fuori budget, senza, tra l’altro, essere sicure della buona riuscita. Cosa fare in questi casi? Io credo che, se l’abito costa già abbastanza e le modifiche da fare sono complesse é preferibile non rischiare e cercare altro. Nel caso in cui, invece, il prezzo é davvero un’occasione, allora potremmo rischiare e prenderlo così da poter andare dalla sarta più brava (e molte volte anche più cara) che conosciamo, per farlo adattare alle nostre esigenze.

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Abbiamo misurato poi degli abiti a corolla, ma Sara è davvero piccina e non si sentiva valorizzata dal troppo volume. La strada di prima, dunque, era quella giusta: qualcosa di stretto in vita ma scivolato e un po’ sotto il ginocchio, per slanciare la figura. Abbiamo trovato alla fine l’abito perfetto: un dress chemisier degli anni 70, incrociato sul davanti e dallo splendido motivo floreale, sensuale grazie alle maniche trasparenti. Elegante. Gli accessori che abbiamo pensato insieme sono colorati, per sdrammatizzarlo, il collo nudo e un po’ di luce grazie a degli orecchini dal gusto antico. Il tocco speciale? Potrebbe essere un ampio cappello, adatto a questo tipo di abito e intrigante. (Spero di ricevere una foto del look completo per quel look speciale, intanto non ho voluto mostrarvelo indossato perché anche le invitate devono puntare all’effetto  sorpresa…non solo la sposa!)

Come immaginavo in moltissime avete puntato sugli occhiali. Mentre il bijou più gettonato sono stati gli orecchini, con mio grande piacere (e sono stati anche uno dei miei acquisti!). Il capo che tutte avete rivalutato una volta indossato è stato proprio la gonna longuette da quella anni 50 a pois a quella floreale più hippie… svasata e oltre il ginocchio, è piaciuta a tutte! Vi mostro qualche immagine!

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