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Le esperienze imperdibile durante un viaggio in Kerala

Le esperienze imperdibile durante un viaggio in Kerala

Il Kerala è un posto da vivere, non da vedere. Questa regola vale per qualsiasi posto al mondo, ma per qualche motivo per questo Paese sorprendente e riservato, vale un po’ di più. Senza immergersi completamente, infatti, non si può comprendere a pieno il suo fascino. In questo articolo quindi voglio raccontarvi quali sono state secondo me le esperienze che mi hanno fatto percepire maggiormente una speciale connessione con quei paesaggi, quei profumi e quella cultura.

Un soggiorno sulle backwater ad Alappuzha

Immaginate di dormire, fare colazione, rilassarvi, cenare immersi nella vita quotidiana delle persone che vivono sulle sponde dei corsi d’acqua e delle lagune del Kerala. Una cosa del genere è possibile trascorrendo 24 ore (o di più se volte) in una mini crociera nella zona di Alappuzha. Mini per due motivi: per la durata e per la dimensione dell’imbarcazione.

Queste barche che oggi sono state trasformate in accoglienti alloggi turistici erano una volta quelle mercantili utilizzate per le spezie. Possono ospitare un massimo di 6-8 persone e sono attrezzate con cucina e con un adorabile patio (aperto e più o meno moderno a seconda dello standard e dai gusti). Trascorrere le ore su questa barca non significa solo rilassarsi e provare la cucina tipica, serviti e coccolati dallo staff di bordo. Questa esperienza vi permetterà, soprattutto, di osservare la vita degli abitanti del posto: le loro case, i loro lavori, le loro abitudini. Senza dimenticare naturalmente un paesaggio da sogno, la pace dei sensi e un tramonto unico nel suo genere.

Dove ho alloggiato io? Posso consigliarvi in tutta tranquillità la compagnia con cui ho fatto questa esperienza in Kerala: la mia houseboat era quella del gruppo Xandari e la cosa che ho apprezzato di più è come l’alloggio e il servizio rispettino ogni tipo di confort desiderato (ottimo cibo, aria condizionata in camera…) senza sacrificare lo stile caratteristico e la tradizione di questo tipo di imbarcazioni.

Hiking all’Alba a Munnar

Munnar è uno dei posti che ho preferito in Kerala. Quando ho saputo che avrei fatto questo viaggio, ho cercato subito i posti più iconici e più “instagrammabili” e le sue piantagioni di Té mi hanno letteralmente conquistato. Mai avrei immaginato però che visitare questa zona con una giornata di trekking e una notte in campeggio sarebbe stata per me (l’antisport) un’esperienza così emozionante. Il trekking che ho fatto è stato parzialmente in notturna, poiché lo scopo della “scalata” era arrivare a vedere l’alba dalla cima . Nonostante fosse il primo hiking in assoluto della mia vita, sono riuscita nell’intento giusto con quel po’ di fatica necessaria e che ha reso la “ricompensa” del panorama e del momento dell’alba ancora più mozzafiato. Se anche voi come me non avete alcuna esperienza, non fatevi problemi: è qualcosa di assolutamente fattibile.

Una volta vista la nostra alba, fatto una prima colazione e riposati un po’, la discesa è stata una piacevole passeggiata tra le piantagioni e tra i villaggi, con tanto di colazione privata allestita solo per noi immersi nei campi.

Tutta l’esperienza è stata organizzata per noi da Kalypso Adventure ed abbiamo anche dormito nel loro camping che assolutamente consiglio: ben organizzato, divertente e naturalmente immerso nella natura. Questa agenzia organizza tante fantastiche esperienze in Kerala più o meno sportive: noi abbiamo provato il kayak tra le backwater e la biciclettata (abbastanza faticosa a causa dei 40 gradi) tra i campi e i villaggi. Il loro sito è sicuramente uno di quelli da consultare per pianificare questo tipo di attività in Kerala, sono professionali e molto simpatici. Grazie ad una delle loro guide sono riuscita a superare le mie paure e godermi l’esperienza: “Lo so che fa caldo e sei stanca, ma non pensarci e divertiti”.

Visita alla Fabbrica di Té e alle piantagioni di Spezie e Té

Questa è una delle esperienze che vi farà vivere maggiormente le due anime di questo Stato: la natura e i suoi frutti insieme con la passione e le tradizioni delle persone che la vivono e vi lavorano. Il profumo che resterà per giorni sotto il vostro naso, le fasi della lavorazione, l’artigianalità, la delicatezza e insieme la forza di chi tutto il giorno si dedica al té e alle spezie: entrare in una fabbrica può essere davvero qualcosa di formativo sicuramente, ma anche di religioso se riuscirete a capire l’essenza di un posto del genere.

Si organizzano tanti tour nelle fabbriche e nelle piantagioni (sia di té che di spezie). Naturalmente Munnar è il luogo per antonomasia, qui potrete visitare la Lockart Tea Factory che è una delle più famose. Per le spezie invece vi segnalo un posto delizioso: Carmelia Haven dove potrete vivere un’esperienza a 360 gradi imparando tantissimo di queste fantastiche piante e della loro storia.

Le fabbriche e le piantagione di té sono un po’ in tutto lo Stato, ad esempio ne abbiamo visitata una anche nella regione di Wayanard: il tour era organizzato da Parisons Plantation Experience, il cui piccolo resort ricavato da una casa coloniale è qualcosa di adorabile.

Durante questa visita ho scattato alcune delle mie foto preferite: quelle insieme alle donne che raccolgono le foglie con dei movimenti velocissimi e un gesto ben preciso che mi sono fatta spiegare più volte ma che assolutamente non ho capito.

Assistere ad una danza Kathakali (meglio se imbucandosi ad una festa locale)

Quando visitiamo un paese con una cultura molto diversa dalla nostra ci meravigliamo di qualsiasi cosa e se siamo delle persone attente ai dettagli possiamo captare gli elementi caratteristici anche nelle piccole cose, negli abiti e nei minimarket, nei volti dei bambini e nei mezzi di trasporto. Cerco sempre di evitare quelle che vengono definite “turisticate”, ma durante questo viaggio in Kerala, ho dovuto ricredermi quando siamo stati portati ad assistere ad una danza chiamata Kathakali.

Abbiamo visto come i ballerini si preparavano con il loro trucco realizzato con prodotti naturali e gli abiti fatti a mano. Le storie messe in scena con danze e musica sono antiche leggende che fanno parte della cultura più intima del Kerala. Inizialmente ero un po’ contrariata alla messa in scena, poi mi sono resa conto che sì, era uno spettacolo allestito solo per noi, ma probabilmente è un lato della loro cultura che queste persone vogliono farci conoscere e hanno ideato questi incontri per avvicinare i turisti a questo tipo di teatro, ai suoi costumi e alle sue musiche.

Qualche giorno dopo questa esperienza “turistica” siamo stati portati nel bel mezzo di una festa religiosa in un piccolo villaggio. Qui eravamo noi l’attrazione con i nostri abiti occidentali, le nostre macchine fotografiche e i nostri 26 colori e tratti somatici diversi.

Camminare tra queste persone che ci chiedevano di fare foto, ci salutavano, interagire con loro vestiti eleganti per la loro festa, scambiarmi complimenti con le teenager, camminare scalza nel fango con i bambini che mi prendevano in giro perchè non volevo togliere le scarpe è stata in assoluto l’esperienza più immersiva di tutte. Ma, indovinate un po’, al centro di questa festa c’erano dei ballerini che svolgevano proprio quella danza e indossavano proprio quei costumi che durante l’esibizione “turistica” avevo snobbato. Per loro rappresentava in quel momento qualcosa di tipico e quotidiano, durante un momento di festa che tradizionalemnte vivono così. Si tratta della prova che spesso è difficile capire cosa è davvero tipico e cosa no, ma anche di un insegnamento per me ad essere meno scettica di fronte a questo tipo di cose.

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